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Ficcção em direito e política

by Rosset, Patricia

Abstract (Summary)
Nelle comunitá primitive, la differenziazione socialeincipiente, aggregata ad altri fattori come la natura del potere sociale,produce il fenomeno che viene definito quale ?sincretismo normativo?,visto che le norme che regolano la vita in società si trovano condensatein un aggregato indivisibile in cui è impossibile tra di esse potrebberoavere natura morale, giuridica, religiosa o di mero tratto sociale. Inquesto senso, si ha l?abitudine di volgere l?attenzione al caratterereligioso con il quale si rivestono le prime manifestazioni giuridichenell?ambito sociale, dato che sono le istituzioni religiose quelle chehanno maggiore autorità nei gruppi sociali in cui la specializzazionedelle funzioni e la divisione del lavoro non hanno ancora reso possibilela nascita di un ente come lo Stato.Nella base dell?illusione collettiva, sulla quale si fondala società che è consolidata da norme dell?etica, del diritto e dellereligioni, risiede l?illusione individuale che noi siamo un essere fisso.Quest?illusione occulta il vuoto di ciò che in realtà siamo, dato cheeffettivamente non siamo. Il primo tentativo che facciamo per colmarequesto vuoto, la mancanza dell?essere, si fa presente quando ciò chepensavamo d?essere si trasforma in una forza che ci spinge ad unprocesso comunicativo. È a partire dal linguaggio che ci viene l?illusionefondamentale: l?illusione dell?lo. In seguito, e in modi diversi, passiamoa convivere con il fallimento continuo prodotto dai nostri tentativi diattingere ?qualcosa? che possa effettivamente riempire il vuotodell?essere, e finiamo col dedicarci ad una cosa pratica, come lareligione, l?arte o la scienza. Tramite l?arte, orniamo il vuoto emascheriamo l?orrore che esso impone; tramite la religione, evitiamo ilvuoto perché lo veneriamo; tramite la scienza, lo rifiutiamo e inconseguenza di ciò rifiutiamo noi stessi. Da tutto ciò risulta questaspecie tanto efficace di societá nella sua capacità distruttiva che è lanostra. Se non ci rivolgiamo all?arte, nelle sue manifestazioni piùdiverse, che ingloba l?arte della politica e perfino la religione ? dipreferenza una forma di religione artistica, creativa, gradevole, festiva,perché possiamo porre le fondamenta su cui si appoggia il mondo incui viviamo, e che vive insieme a noi ? non potremo pensare allepossibilità di salvezza per il mondo e per noi stessi. È per questaragione che occorre l?invenzione finzionale di una forma amorosa difare politica, una politica dell?amicizia, come voleva FOUCAULT, fattanei bar, nelle feste, nei locali pubblici o privati, che combatte nelmomento in cui è veramente importante combattere, più forte delcombattimento tradizionale contro le forme di dominio e sfruttamento: ilcombattimento per l?occupazione del nostro corpo con la soggettivitàunica ed esclusiva che vogliamo e possiamo essere/avere. Il presentelavoro va in questa direzione, e segue i concetti giuridici e filosofici diWillis Santiago Guerra Filho
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Bibliographical Information:

Advisor:Claudio Finkelstein

School:Pontifícia Universidade Católica de São Paulo

School Location:Brazil

Source Type:Master's Thesis

Keywords:Arte della politica Invenzione finzionale

ISBN:

Date of Publication:09/15/2006

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