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IL RUOLO DELLA COMUNICAZIONE NEL SETTORE SANITARIO: STRUMENTI E CASI DI STUDIO

by Simone, Eleonora


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messaggio.”[22] Sottolineiamo che il rosso è utilizzato come sfondo della
parola donatore. L'altra facciata del volantino, mostrata in figura 2, ha come
intestazione la frase “Trapianto, una parola che vale una vita”. Se su una
facciata del volantino abbiamo la presenza dominante di immagini, sull'altra
il testo è protagonista. Quest'ultimo risulta essere suddiviso in più parti,
ognuna con un proprio titolo leggibile e chiaro. Su entrambe le facciate,
nella parte inferiore, sono riportati i loghi delle associazioni che aderiscono
all'iniziativa.

Illustrazione 2: volantino giornate nazionali donazione
e trapianto di organi e tessuti, seconda facciata

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1.2 Il manifesto
Il manifesto è uno strumento ad impatto immediato. La caratteristica
principale è quella di riuscire a comunicare il proprio messaggio mediante la
presenza di un'immagine e di una frase che ne esplicita il contenuto.
Generalmente le dimensioni del manifesto sono 50 x 70 cm. Lo troviamo,
come il volantino, all'interno degli ambienti che erogano servizi sanitari:
studio medico, asl, ospedale, farmacia. Capita spesso, mentre si attende il
proprio turno all'intero delle sale di attesa, di soffermarsi ad osservare i
manifesti affissi sulle pareti. Il messaggio che essi veicolano è rivolto ad un
pubblico ampio ed indifferenziato. Il messaggio che si vuol diffondere può
riguardare:



un evento, ciò significa che l'affissione deve risalire ad almeno una
settimana prima della data dell'iniziativa. In tal caso sono
fondamentali le informazioni che riguardano il luogo dove questo si
terrà, la data e l'ora. Spesso è presente l'elenco con i nominativi delle
persone che interverranno.
una campagna di prevenzione.
In figura 3 è riportato un esempio di manifesto riguardante un convegno
sulle cure palliative. Tali cure riguardano persone affette da malattie
terminali. L'obiettivo principale è quello di migliorare la qualità della vita
per il paziente e per la famiglia dello stesso. Il manifesto in esame può
essere scomposto in 3 parti. La prima riguarda l'immagine utilizzata. Si
tratta essenzialmente di un ramo con dei fiori. Il fiore può essere inteso
come metafora della vita. Alcuni sono rappresentati in tonalità di grigio,
privi di vita, altri sono colorati. Questi ultimi si trovano immediatamente
sotto la frase “Le cure palliative nel terzo millennio”. Il richiamo alla
relazione tra vita, colore e cure palliative è molto forte. La seconda parte
riguarda ciò che è presente sotto l'immagine. In questa sezione è indicata la
data del convegno, la sede, la segreteria organizzativa e la collaborazione
con l'Associazione Cremonese Cura del Dolore. La terza parte riguarda il

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lato destro del manifesto. Su di esso è presente l'elenco di coloro i quali
interverranno al convegno.

Illustrazione 3: manifesto convegno “Le cure palliative nel terzo

Millennio”
Il colore predominante è l'arancione.
“L'arancione nasce dall’unione del giallo e del rosso. Simboleggia la
speranza. Colore dell’espansione e dell’irradiazione, ha in se un potere
stimolante unito ad una visibilità eccezionale. Questo colore attira i timidi e
gli indecisi. E’ in grado di esprimere una notevole energia, accompagnata da
generosità.”[21]

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Tale colore risulta totalmente coerente con il messaggio che intente
trasmettere.
Passiamo ora alle campagne di prevenzione. In modo particolare prenderò in
esame due manifesti del Ministero della Salute: il primo riguarda la
campagna di prevenzione contro l'alcol, il secondo la campagna di
prevenzione sul tumore della prostata. Nel primo esempio, l'immagine 4 fa
pensare immediatamente agli specchi deformanti. Il collegamento
immediato è quello con il parco giochi, con il divertimento. L'immagine di
per sé fa sorridere.

Illustrazione 4: manifesto campagna di prevenzione
incidenti dovuti alla guida in stato d'ebrezza

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La prima cosa su cui i nostri occhi si soffermano è il volto della ragazza,
poiché si abituati a leggere muovendo gli occhi da sinistra verso destra
partendo dall'alto e arrivando alla fine della pagina. Immediatamente sotto il
volto della ragazza sono presenti dei puntini bianchi, come ad indicare delle
piccolissime bolle che vanno verso l'alto, poi la frase “Ragazzi vediamoci
chiaro”. Sulla destra vi è la foto della ragazza senza alcuna alterazione
dell'immagine. Nella parte terminale del manifesto è inserita la frase
“L'alcol altera la capacità di percezione e di razione”. Sotto in grassetto
“Con l'alcol non si scherza”.
Si parte quindi da un immagine particolare, capace di attirare l'attenzione e
che esplicitamente fa riferimento al mondo del divertimento, per arrivare
alla conclusione che l'alcol, alterando la percezione della realtà, può essere
pericoloso per la nostra vita e per quella degli altri. Lo sfondo è inquietante,
un misto di nero e rosso, in particolare quest'ultimo da l'idea di una fiamma.
Il nero “suscita timore; è legato a qualcosa che finisce è associato al
fenomeno del buio e dell’angoscia. Rimanda all'immobilità ed alla
irrequietezza.”[21]
L'ultimo manifesto in esame è quello sulla prevenzione del tumore della
prostata(Figura 5).
Tre oggetti presenti nell'immagine, suscitano immediatamente la curiosità
del ricevente: il cornetto portafortuna, il ferro di cavallo e i dadi. I tre oggetti
sono strumenti “usati” per allontanare la sfortuna. Nel manifesto
protagonista è anche la frase “Non è la fortuna che batte il tumore della
prostata è la prevenzione”. Questa è scomposta in due parti. Lo sfondo nero
rende evidenti gli oggetti e la scritta bianca è in netto contrasto con lo
sfondo. La frase “Non è la fortuna che batte il tumore della prostata” si
separa da ciò che la circonda. Se nella parte superiore del manifesto è lo
sfondo nero che si separa dal bianco, nella parte inferiore accade il
contrario. La prima frase scritta in bianco, continua con il testo in nero “E' la
prevenzione”. Il resto del testo è di colore rosso e consiglia di rivolgersi al

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medico con la frase “basta poco per non correre rischi”

Illustrazione 5: manifesto campagna di prevenzione del tumore
alla prostata

1.3 Opuscolo o brochure
La brochure, detta anche opuscolo, è un foglio di dimensioni variabili
piegato in due, tre o quattro parti. La grandezza dell'opuscolo dipende dal
contenuto che si vuol inserire al suo interno, più facciate permettono di
includere un contenuto maggiore di informazioni. Così come il volantino, la
brochure deve creare interesse e curiosità nel lettore. Al pari degli strumenti
visionati precedentemente, anche questo è reperibile in più ambienti sanitari.
La forza di tale strumento è quella di raggiungere un pubblico vasto ed al

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contempo di contenere in se diverse informazioni. Queste ultime devono
essere scritte con un linguaggio semplice e comprensibile. La brochure può
essere utilizzata per dare informazioni su uno specifico argomento, ma
anche per divulgare un evento. In relazione a quest'ultimo caso, la
promozione di un convegno potrebbe essere promossa inserendo
informazioni relative al luogo, data, ora dell'evento con l'aggiunta
dell'elenco degli interventi. Analizzeremo ora una brochure rivolta alle
giovani ragazze, riguardante il cancro del collo dell'utero. Tale brochure è
stata divulgata in concomitanza alla diffusione del vaccino, contro il cancro
dell'utero, destinato alle ragazze che non hanno ancora avuto rapporti
sessuali. Il target di riferimento sono le dodicenni. L'opuscolo in questione
si compone di quattro facciate. Sulla prima(Figura 6), la copertina, il primo
elemento da considerare è la domanda “Lo sai già?”. Suscita curiosità ed
interesse, si è portati a pensare: che cosa? Qual è l'argomento?
Immediatamente sotto, in primo piano, il disegno di una donna che parla
con una ragazza, protraendo le braccia verso questa in segno di confidenza.
A destra, sullo sfondo, delle ragazze conversano sedute su di una panchina.
Sotto le immagini, la frase “Informazioni importanti per ragazze e giovani
donne sul cancro del collo dell'utero ”.

Illustrazione 6: opuscolo campagna prevenzione
cancro del collo dell'utero, facciata principale

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All'interno dell'opuscolo sono raccolte domande relative all'argomento in
questione, correlate ad immagini in modo da poter rendere più semplice la
comprensione. L'argomento è molto delicato così come lo è la fascia di età
delle ragazze interessate. Quando si apre la brochure si possono visionare
quattro facciate il cui titolo è “Scopri ciò che è importante per la tua salute”.
Nelle figure 7 e 8 è riportata la parte interna dell'opuscolo. Nella parte
inferiore la frase “Ora che lo sai, dillo a tutti” è accompagnata dell'indirizzo
web dilloatutti.it, tramite il quale è possibile ottenere maggiori informazioni.

Illustrazione 7: facciata interna lato A Illustrazione 8: facciata interna lato B
Nella parte esterna della brochure oltre alla prima immagine sopra riportata,
sono presenti altre tre facciate(Figure 9 e 10). Soffermandoci sulla prima
domanda, balza subito agli occhi l'errore grammaticale “qual'è” che
andrebbe scritto senza apostrofo.

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Illustrazione 9: facciata esterna

Illustrazione 10: facciata
esterna posteriore

La presenza di immagini raffiguranti ragazze di diverse fasce di età permette
di comprendere quale sia il pubblico di riferimento. La ragazzina che gioca
con il cane è sicuramente più piccola delle ragazze sedute a parlare. Il virus
che causa il cancro dell'utero può essere contratto tra i 16 e i 25 anni. Da ciò
si evincono i diversi target di riferimento.
Il colore predominante è l'arancione e le sue diverse tonalità. Questo colore
esprime energia, richiama il colore del sole. L'ultima facciata è rivolta alle
ragazze più grandi. Questo è evidente sia dall'immagine che dal testo che
l'affianca. Diagnosticare il cancro dell'utero è possibile tramite un semplice
pap test. Se diagnosticato in tempo, la malattia può essere sconfitta.

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1.4 Comunicazione sui giornali
La comunicazione in ambito sanitario si serve dei diversi strumenti di
divulgazione, tra cui i quotidiani. Spesso in essi vi è la presenza di messaggi
a scopo informativo riguardanti il settore sanitario. I lettori dei quotidiani
sono persone appartenenti a specifici target, individuati tramite diverse
indagini. In questo frangente non siamo interessati alle tipologie di lettori
dei quotidiani; per ci soffermeremo, piuttosto, sui messaggi sanitari in essi
contenuti. Di seguito è riportata la campagna per gli stili di vita salutari
promossi dal Ministero della Salute.

Illustrazione 11: pubblicità campagna contro il fumo su quotidiano

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